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Riqualificazione ambientale e produttiva del territorio

La letteratura, ed in tempi recenti la cinematografia, hanno costantemente descritto il paesaggio dell’entroterra siciliano con una serie di immagini stereotipate. Il sole forte che si rispecchia nel giallo secco dei campi di grano e dello zolfo. In ogni racconto questo paesaggio ha sempre fatto da supporto a storie dure, aspre. Storie fatte di povertà materiale e morale. Diversa è l’immagine della Sicilia che ci tramanda il mondo classico. Terra di miti, ricca di boschi e di selvaggina. È stata sistematicamente disboscata per farne il granaio di Roma. Molte aree montane e di alta collina a sud delle Madonie e dei Nebrodi si trovano in zone di ombra pluviometrica che a causa della forestazione a macchia di leopardo non aiutano il formarsi delle piogge. Sono problemi, ma gravidi di tante opportunità.
 Secondo la FAO, con la piantagione e la gestione in modo eco-sostenibile di nuove estensioni forestali, oltre a combattere l’effetto serra e ad alleviare gli episodi alluvionali, si possono creare nel mondo più di 10.000.000 di nuovi posti di lavoro.
Il potenziale occupazionale della gestione sostenibile delle foreste (in aree turistiche, parchi urbani, sfruttamento del legname, aree montane, ecc) è uno degli argomenti affrontati dalla “World Forest Week”, presentata congiuntamente con il “Committee on Forestry” della FAO, nell’assemblea del 16-20 marzo 2009 in Roma.

Inventario Nazionale delle foreste
I Boschi, con una estensione stimata pari a 8.759.200 ettari copre il 29.1% dell’intero territorio nazionale. I distretti più densamente boscati sono la Liguria e il Trentino, con un grado di copertura percentuale rispettivamente di 62.6% e 60.5%, mentre le Regioni meno ricche di boschi risultano essere la Puglia (7.5%) e la Sicilia (10.0%).
Le foreste si suddividono in misura quasi eguale tra i Paesi in via di sviluppo (57%), e quelli sviluppati (43%). Il 25% di esse si trova in Europa e Russia, il 21% in America del Sud, il 18% in America del Nord ed in America Centrale, il 16% in Africa, il 14% in Asia e il 5% in Oceania. La Sicilia con una estensione pari al 10% ha una copertura forestale minore di quella dell’Africa pari al 16%. I Paesi più avanzati investono in economia forestale istruzione e ricerca.

Solo nella zona di Caltanissetta tra il Bacino del Platani (kmq 1780,00) e il Bacino dell’Imera (kmq 2014,00), si ha un totale di 3794,00 kmq. Il 10% dell’intera estensione equivale a kmq 379 ossia 37.900 ettari. Con un addetto per ogni 20 ettari si possono formare circa 1900 POSTI DI LAVORO che seguirebbero il criterio della crescita sociale graduale a partire dai lavori più umili.

Linee d’azione

– avviso ai proprietari per la manifestazione di disponibilità a rimettere a verde gli impluvi dei propri poderi per la produzione di biomassa per la produzione di energia;
– avviso ai tecnici per la manifestazione di interesse finalizzata alla partecipazione all’incarico professionale di progettazione definitiva, esecutiva, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudo di interventi di riqualificazione ambientale;
– avviso per la presentazione, da parte degli operatori economici, della manifestazione di interesse finalizzata all’acquisto di biomasse;

Attori coinvolti

– Proprietari degli terreni
– Liberi professionisti, ad es.: Tecnici, commercialisti, avvocati etc.
– Banche
– Operatori economici

Partners

– Banche
– Operatori economici

Documentazione

– registrazione nel sito
– dichiarazione di disponibilità per la partecipazione secondo il proprio profilo