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Carta di accumulo locale della DOTE

Il progetto, risultato dello studio condotto da Claudia Gattuso, studentessa di economia presso la facoltà di Parma, e Luigi Maria Gattuso, architetto, vuole costituire la DOTE con l’obiettivo di incentivare prioritariamente la domanda, creare lavoro nel mercato e più in generale fiducia nella società civile.
La ricerca ha postulato l’origine dell’attuale crisi nel mancato innesto generazionale: concetto da preferire a quello di ricambio generazionale, poiché presuppone continuità e inclusione anche per i soggetti non più giovani, siano essi già integrati, o meno, nel ciclo vitale della società (lavoro e famiglia-riproduttiva).
Lo stallo economico è l’effetto di una più profonda crisi sociale e culturale che rallenta l’emancipazione delle giovani generazioni anche se disposte a fare la cosiddetta gavetta e a confrontarsi per la progressione di carriera.
Gli inevitabili fallimenti causati dalla tendenza a reagire individualmente hanno creato una diffusa mancanza di fiducia tra le persone stesse e tra esse e le istituzioni.
Il pericolo maggiore è rappresentato dalla diffusa sensazione di solitudine che pervade e paralizza gli individui, nella duplice veste di portatori di offerta (partite IVA) e/o di domanda (consumatori).
La soluzione s’individua nel dover organizzare una mobilitazione generale della società civile: a cominciare dai singoli individui a livello locale.
Ovviamente occorre fare leva sui soggetti che sono muniti di maggiore capacità propulsiva, cioè i giovani,  le donne  e su chi è provvisto di maggiori risorse e beni materiali, cioè gli adulti.
Gli adulti faranno da garanti per le banche che concederanno i finanziamenti per costituire la DOTE per i giovani.
La necessità di avviare il processo a livello locale elegge gli sportelli bancari quali insostituibili interlocutori cui rivolgere la richiesta di adesione al finanziamento della DOTE da accreditare sulla “CARTA DI ACCUMULO”.
Il finanziamento della DOTE è deliberato dalle banche in merito alla bancabilità dei richiedenti, dietro garanzia dei familiari e del consorzio fidi appositamente costituito, sotto forma di società cooperativa per azioni, dagli operatori economici che hanno aderito all’iniziativa.

Il consorzio sarà denominato “Confidi Caltanissetta – Società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi”. La Società può anche essere più brevemente denominata “Confidi Caltanissetta s.c.”.
Le somme accreditate sulla “CARTA DI ACCUMULO” potranno essere spese esclusivamente presso i POS degli operatori economici locali che hanno aderito al progetto.
Con queste modalità tutti gli affidamenti essendo tra loro collegati costituiscono una solida struttura economica a base locale sulla quale si possono innestare altre filiere nei vari settori: primario, secondario, terziario e successivamente in ambiti territoriali più vasti.
La liquidità è immediatamente capitalizzata nella produzione di mini-alloggi e genera occasioni di lavoro riservate prioritariamente ai destinatari della DOTE sia nei lavori di ristrutturazione edilizia che nella fornitura di beni e servizi.

Linee d’azione del progetto a garanzia del finanziamento

– bancabilità di ogni affidatario, secondo la normativa vigente;
– garanzie dei familiari;
– confidi fondato dagli esercenti;
– struttura dell’iniziativa che genera indotto e relativa crescita economica nel
mercato locale di proprio riferimento.

Attori coinvolti

– gli operatori economici di Caltanissetta e il confidi da esse costituito;
– gli individui che intendono entrare nel mondo del lavoro per metter su casa;
– i loro parenti che dispongono di risorse e di beni materiali utili a costituire le garanzie per conferire bancabilità all’iniziativa;
– banche

Gli strumenti operativi

– un confidi, per ogni realtà locale, sotto forma di società cooperativa per azioni denominato nel caso di Caltanissetta “Confidi Caltanissetta – società cooperativa di garanzia collettiva dei fidi”, fondato dalle cosiddette “partite IVA”;
– il prodotto bancario deliberato dalle BCC denominato “CARTA DI ACCUMULO” sulla quale accreditare la DOTE necessaria per metter su casa e che costituisce lo strumento operativo del progetto.

Partners

– banche
– operatori economici

La DOTE

La DOTE è di € 70.000,00 da spendere presso gli operatori economici aderenti, il cui piano di ammortamento in 25 anni comporta rate di circa € 380,00 /mese, ed è ripartita come di seguito:

€ 35.000,00 progetto architettura sociale di cui
– €   5.000,00 per acquistare un’abitazione circa 50 mq in centro storico con il costo di100 €/mq
– € 30.000,00 per ristrutturare l’immobile a 600 €/mq  (D.M. 24 giugno 2013 n. 403 «fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie e dei nuclei familiari con figli minori».

€ 10.000,00 per acquisto mobili ed elettrodomestici per l’immobile ristrutturato come normato dal decreto legge 63 del 4 giugno 2013
«La detrazione va ripartita in 10 quote annuali di pari importo, ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%».

€ 4.000,00  per partecipazione acquisto flotta automobili per car sharing (smart city),

€ 5.000,00 per alimentari & ristorazione,

€ 5.000,00 per abbigliamento,

€ 3.000,00 per cura della persona, eventi culturali, tempo libero,

€ 8.000,00 per imprevisti & spese varie.    
 
Il complesso di fattori sopra descritti definisce il sistema che è necessario implementare per garantire le funzioni minime vitali di una struttura sociale prima di avviare le fasi di rigenerazione e crescita.
La prima realizzazione è proposta per Caltanissetta poiché, occupando da anni gli ultimi posti nella graduatoria nazionale per qualità di vita stilata dal SOLE 24 ORE, costituisce un significativo caso di sperimentazione per la successiva applicazione in altre realtà territoriali sempre tramite le banche.